Il progetto Etica e PmIAccompagnamento ai processi di innovazione delle PMI: La piccola impresa quale efficace vettore di sviluppo sostenibile”Il Progetto “Etica e PMI”, nasce nel 2006 coordinato e gestito da ECIPA NAZIONALE, nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Equal. I territori coinvolti nel Progetto sono l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Toscana. Il progetto mira ad elaborare strategie innovative di promozione della CSR (Corporate Social Responsability) quale approccio qualificante per lo sviluppo delle risorse umane e della qualità del lavoro. In questa logica, il focus dell’iniziativa si è articolato su tre distinte dimensioni di azione che prevedono i seguenti beneficiari:
Il progetto “Etica e PMI” ha previsto la realizzazione di 4 macrofasi: 1) Analisi comparativa delle esperienze eccellenti condotte Questa macrofase ha avuto l’obiettivo di gestire attività di indagine comparativa e benchmarking degli strumenti e delle metodologie adottate per l’audit della CSR, indagando le prassi in atto nei contesti territoriali selezionati e adottando un focus specifico sul sistema italiano CSR-SC e sul Sistema PMI. In particolare si è posto l’attenzione su:
sperimentati;
2) Elaborazione di metodologie e strumenti innovativi per la promozione della CSR su base locale Questa fase si è soffermata sull’elaborazione di metodologie e strumenti innovativi, in grado di promuovere approcci integrati alla CSR. Le attività specifiche che a tal fine sono state sviluppate hanno previsto al creazione del Disciplinare Tecnico di territorio delle PMI “Disciplinare Etica e Pmi”, inteso quale insieme di procedure gestionali ed operative che definiscono e codificano l’assunzione di atteggiamenti socialmente responsabili da parte delle imprese. Il Disciplinare rappresenta uno strumento indispensabile per assicurare semplicità e trasparenza ai processi di implementazione della CSR e presuppone la definizione di un framework da utilizzare quale punto di riferimento per il controllo e la comunicazione delle performance sociali delle imprese. La conoscenza partecipata del territorio e la definizione di obiettivi condivisi tra le diverse imprese possono infatti contribuire ad individuare utili sinergie operative nella definizione di un approccio local focused. 3) Formazione di professionalità distintive per la promozione della CSR: promotori di CSR Nell’ambito di questa fase, è stata avviata la definizione e la formazione di professionalità operativamente spendibili nell’adozione di politiche aziendali e territoriali socialmente responsabili. Si tratta di skills che non vanno a definire nuovi profili professionali, ma che coinvolgono operatori del sistema CNA, sviluppando nuove competenze ed offrendo l’opportunità per reinterpretare il proprio knowledge specifico. Il valore aggiunto dell’intervento è stato quindi riconducibile alla formazione di “promotori di CSR”, selezionati nelle diverse realtà territoriali della CNA , capaci di: − sensibilizzare, incentivare ed accompagnare verso l’adozione di strategie socialmente responsabili le imprese; 4) Interventi di sperimentazione validante Questa fase del progetto si è basata sulla gestione di azioni pilota utili a validare le elaborazioni prodotte. I “promotori di CSR” precedentemente formati sono stati chiamati ad agire operativamente nei rispettivi territori di provenienza, sostenendo l’adozione del Disciplinare Tecnico sulla CSR presso 90 imprese, selezionate dalle CNA territoriali coinvolte. Contestualmente le varie realtà territoriali hanno provveduto a siglare “protocolli di intesa” mirati a collaborare per lo sviluppo e la diffusione del “Disciplinare e Etica e Pmi” con enti/istituzioni interessati (Protocollo Regione Toscana – Cna Toscana, - Delibera Regione Toscana)
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